Enna cuore della Sicilia e incanto di storia millenaria ...
   
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ENNA – DUOMO

La costruzione del Duomo di Enna, che sorge sulla omonima piazza, fu iniziata nel 1307 e fu voluta dalla regina Eleonora, moglie di Federico II d’Aragona. Si dice che questa chiesa fu eretta su quello che rimaneva di un antico tempio pagano dedicato alla divinità mitologica Proserpina. Nel 1446 questo luogo di culto fu quasi interamente distrutto da un incendio; la sua ricostruzione iniziò nel 1451 e si protrasse per tutto il secolo successivo. Il campanile settecentesco poggia su un portico di sapore rinascimentale con tre accessi. Dell’antica costruzione trecentesca, scampata all’incendio, si può trovare riscontro su lato destro, ove si può ammirare un portale cinquecentesco in cui è riutilizzato il timpano, con un bassorilievo marmoreo, di S. Martino e il povero, originariamente collocato in una chiesetta annessa al castello di Lombardia. La prima cosa che colpisce, nell’interno a tre navate, è il contrasto fra i fusti delle colonne, scuri perché in pietra lavica, e le decorazioni delle arcate ogivali, chiare quasi volessero indirizzare lo sguardo verso il ricco e prezioso soffitto ligneo a cassettoni, realizzato nel ‘600 e dalle curiose mensole a forma di grifi alati; sotto questi sono dodici tele del 1672 raffiguranti Santi monaci e monache basiliani.
Del ‘500 sono le statue di Gabriele e dell’Annunciata collocate in nicchie realizzate a destra e a sinistra dell’accesso principale. Da ammirare le due acquasantiere presso le prime colonne e le due cantorie lignee degli organi, dove nicchie strette da cariatidi accolgono statue di apostoli. Nel pulpito realizzato nella prima metà del ‘600 si può notare il marmo lavorato da Giovanni Gallina secondo motivi classicheggianti e rinascimentali. Innumerevoli sono le opere d’arte che si possono osservare con meraviglia all’interno, realizzate in epoche diverse e tutte di pregevole fattura come le pitture fiamminghe di Guglielmo Borremans; vi sono anche tele realizzate da Filippo Paladini e un crocifisso su tavola riferito a Riccardo Quartarone
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